
sabato 29 marzo 2008
Sondaggi: da oggi è scattato il blocco. I veri protagonisti di queste elezioni sono gli indecisi

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venerdì 28 marzo 2008
Vertenza Sanatrix:l'incontro con il Prefetto sarà decisivo
E’ quanto afferma Carla Mannetti, Presidente del Circolo di Alleanza nazionale Progetto L’Aquila.
“Il nostro Circolo continuerà la battaglia a fianco dei lavoratori a 360°.
Confidiamo nell’esito della riunione convocata lunedì dal Prefetto di L’Aquila- continua Carla Mannetti- , dove credo che finalmente sarà fatta luce su questa vicenda veramente dolorosa per la nostra città”
“Abbiamo voluto credere nei giorni scorsi alle parole che la proprietà ha diffuso a mezzo stampa, ma come sempre si sono rivelate prive di fondamento”.
“L’UGL giustamente si è rivolta al Prefetto:era l’unica soluzione per tentare di dare una svolta alla vicenda. Nel contempo le Istituzioni continuano ad essere assenti, il Sindaco Cialente dopo il Consiglio straordinario sulla vertenza Sanatrix è scomparso, la Pezzopane: chi l’ha vista ?, per non parlare del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco che non si è mai interessato della questione pensando che molto probabilmente non lo riguarda.
“La dignità dei lavoratori della Sanatrix non può essere calpestata quotidianamente da tutti, senza scrupoli. I protagonisti della vicenda dovrebbero ricordare che il lavoro è un bene tutelato dalla Carta Costituzionale e non è giusto essere così superficiali, quando la posta in gioco è proprio il posto di lavoro con tutte le conseguenze che comporta”
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giovedì 27 marzo 2008
FINI: RAVE PARTY? FOLLIE. CON NOI AL GOVERNO NON SARANNO AUTORIZZATI
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martedì 25 marzo 2008
Sondaggio Istituto Piepoli : risultato finale, Berlusconi +8% su Veltroni.
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"Al momento - spiega Piepoli - il vantaggio del Centrodestra è quindi di dieci punti. Ma stimiamo da qui al giorno delle elezioni una lieve flessione del Pdl e un leggero incremento del Carroccio. Al contrario, sul fronte opposto, la previsione è di un aumento del Partito Democratico e di un andamento stabile di Di Pietro. Di conseguenza, è molto probabile che il vantaggio finale di Berlusconi su Veltroni sia di otto punti".
Per quanto riguarda le altre formazioni politiche, l'Unione di centro si attesta attorno al 6%, "in leggero calo nelle ultime settimane". La Destra di Storace e della Santanché è al 2,3%, "con una tendenza che la proietta al 2,5". La Sinistra Arcobaleno ottiene invece il 7% circa, "in lieve ribasso". Su Casini Piepoli sottolinea che "per l'Udc un punto di forza potrebbero essere i cattolici. Il 10% dei praticanti, infatti, dichiara che potrebbe votare l'Unione di centro. E' una grande massa, perché i cattolici praticanti sono il 33% degli italiani".
Ma veniamo ai numeri del Senato, probabilmente i più attesi. In base alle rilevazioni dell'Istituto Piepoli e ai dati disaggregati regione per regione, la coalizione di Berlusconi avrà 167 seggi a Palazzo Madama, rispetto ai 148 del totale delle opposizioni. Un margine quindi di 19 senatori. "La Lega Nord ne avrà 18 e quindi sarà assolutamente determinante per la maggioranza di governo", afferma Piepoli. Al Popolo della Libertà 149 seggi. Quanto alle opposizioni, il Partito Democratico si attesta a quota 130 senatori, mentre una decina va alla Sinistra Arcobaleno. E il resto? "Due all'Svp, più quelli misti Svp-Pd e pochissimi all'Udc. Casini probabilmente supererà l'8% in Sicilia e anche da qualche altra parte, ma avràdecisamente meno di dieci seggi al Senato".
Fonte www.affariitaliani.it
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sabato 22 marzo 2008
LA CARITA' POLITICA
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venerdì 21 marzo 2008
I CANDIDATI DEL PDL CARLA CASTELLANI e MARCO MARSILIO
L'On. Carla Castellani è nata il 13 gennaio 1944.
Laureata in Medicina e Chirurgia, svolge la sua professione di corresponsabile del Servizio di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale Civile "Giuseppe Mazzini" di Teramo. È sposata da 29 anni con Leo ed ha tre figli: Federica, Francesca ed Alessandro.
Nel 1996 è eletta al Senato della Repubblica per Alleanza Nazionale.
Nel 2001 è stata eletta alla Camera dei Deputati.
Nel 2006 è stata confermata alla Camera dei Deputati.
Una donna concreta vicina ai problemi della gente e soprattutto delle donne sempre disponibile ad ascoltare ed aiutare il cittadino.
Nel corso dell'ultima legislatura è stata prima firmataria dei disegni di legge "Disposizioni in favore delle persone anziane non autosufficienti "e Disposizioni concernenti la formazione e l'addestramento per l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni nonché in materia di utilizzo, diffusione e posizionamento in strutture fisse e mobili dei defibrillatori stessi" ,nonchè cofirmataria di numerose proposte di legge tra cui quella sulla donazione del cordone ombelicale, l'Istituzione della Commissione parlamentare per l'anziano e dell'Osservatorio nazionale per l'anziano, Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri,disciplina dell'attività di produzione e commercializzazione del pane.
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giovedì 20 marzo 2008
PDL ABRUZZO I NOSTRI CANDIDATI GENTE CON L'ANIMA

Teatino per nascita e per… vocazione, Fabrizio Di Stefano è nato a Casoli nel 1965, da dove poi si è trasferito a Borrello con i genitori e il fratello. Ha strettissimi legami con la Val di Sangro (da Villa Santa Maria a Tornareccio e tutti gli altri) e con Taranta Peligna e la zona della Valle Aventino, terre d’origine del padre e della madre. Dal 1971 vive a Tollo, dove, dopo la laurea, lavora nella farmacia di famiglia.
Di forte estrazione cattolica, è docente di legislazione sanitaria presso la ‘Scuola di specializzazione di igiene ed epidemiologia’ dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti (facoltà di medicina). La sua militanza politica inizia nel 1980 nelle fila del Fronte della Gioventù, prosegue nel FUAN (subito come presidente locale e poi dirigente nazionale), quindi nel 1995 con l’investitura - da parte di Gianfranco Fini - a capo di Al

Nel 2000 è eletto per la prima volta consigliere regionale e diventa capogruppo di Alleanza Nazionale. Nel corso della legislatura rappresenta le Regioni italiane nel CPRLE, il Consiglio delle Regioni d’Europa.
Nelle elezioni regionali del 2005 viene confermato alla carica di consigliere con 6.699 preferenze, risultando il più votato nella lista di AN. All’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio Regionale viene eletto nell’Ufficio di Presidenza in rappresentanza dei gruppi di opposizione.
Nel marzo 2007 centra la terza elezione consecutiva a Presidente Provinciale di AN di Chieti, carica che mantiene sino al 20 luglio del 2007 quando, nel corso del 1° congresso regionale di AN, viene eletto coordinatore abruzzese del Partito.
Affidabile, concreto, dinamico ma soprattutto tenace nella difesa dei valori.
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IL 28 MARZO TUTTI A ROMA:DONNE PER L’ITALIA PROTAGONISTE DEL CAMBIAMENTO

Detassare il lavoro delle donne ed una nuova concezione della maternità
L’occupazione femminile ha bisogno di scosse positive che possono giungere attraverso misure fiscali di favore: la detassazione del lavoro femminile è una priorità per raggiungere una effettiva parità uomo/donna. A tal fine, incentivare le imprese che assumono donne si è rivelato un ottimo strumento per colmare questo gap. Bisogna anche completare il vecchio concetto di maternità, prevedendo incentivi per il reinserimento della donna nel mondo lavorativo dopo la maternità. È uno strumento di giustizia sociale. In Italia l’occupazione femminile è al 46,3 % e la percentuale crolla al 34% al sud, contro il 57,2 del nord. Una situazione peggiore della nostra in Europa si registra solo a Malta. Dopo due anni di governo Prodi, urge un’inversione di rotta per raggiungere la media europea.
Donna ed imprenditrice: facile, con il microcredito
Abbiamo intenzione di prevedere un trattamento di favore anche per la donna che vuole intraprendere un’attività imprenditoriale, attraverso un priorità nell’accesso per microcredito e per i Fondi comunitari finalizzati alla formazione continua.
Flessibilità e garanzie per conciliare i tempi di vita e del lavoro
La legge Biagi ha permesso a tante donne di entrare nel mondo del lavoro attraverso la flessibilità, uno strumento che va migliorato e potenziato. Per conciliare i tempi di vita e del lavoro, diviene indispensabile incentivare i congedi parentali e riconoscere il lavoro di cura, specialmente da un punto di vista previdenziale.
Detrazioni fiscali delle spese fondamentali per combattere l’aumento del costo della vita
La donna deve essere tutelata anche nel suo fondamentale ruolo di madre. Il costo della vita, aumentato in maniera impressionante durante il Governo Prodi, necessita di risposte ferme ed intelligenti per garantire il potere di acquisto delle famiglie. Sono importanti misure di detrazione fiscale per le spese fondamentali nei primi anni di vita del bambino (come pannolini e latte in polvere) e per l’accesso ai servizi di assistenza e cura, come baby sitter e asili nido, strutture per la prima infanzia per le quali servirà un grande piano realizzabile attraverso fondi pubblici ma soprattutto attraverso sgravi fiscali. Importante è intervenire anche per snellire le procedure di adozione nazionale ed internazionale, al fine di accorciare i tempi di un dramma che riguarda migliaia di bambini e di famiglie ogni anno.
Pene più severe e certezza della pena per contrastare la violenza sulle donne
Infine, si è rivelato necessario un inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne, ed uno strumento di tutela può essere il gratuito patrocinio a favore delle vittime di tali reati. Ma fondamentale in questo quadro è garantire tempi certi del processo e certezza della pena per evitare la reiterazione delle violenze su donne e minori. Si rende a tal fine necessaria l’istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare.
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domenica 16 marzo 2008
Francia: seconda battuta d'arresto per Sarkozy. Le novità sui ballottaggi
I ballottaggi delle municipali francesi segnano la fine della prima fase del governo di Nicolas Sarkozy, che prepara un rilancio in quattro mosse per contrastare il calo di popolarita'. Secondo quanto ha anticipato "Le Figaro", il presidente francese mettera' anzitutto mano all'esecutivo, nominando un segretario di Stato per l'amministrazione del territorio e un altro per la regione di Parigi (favorita l'ex presidente della Sncf, Anne-Marie Idrac).
La seconda novita' riguarda la vita personale: la visita in Gran Bretagna del 26 e 27 marzo sara' l'occasione per offrire un'immagine piu' sobria e "presidenziale" insieme alla moglie Carla Bruni, dopo la dannosa sovraesposizione mediatica dei mesi scorsi. Il terzo capitolo riguarda il riavvicinamento alle gente: proseguira' la strategia avviata un mese fa di visitare ogni settimana un piccolo centro per "ascoltare" le aspettative della Francia profonda.
La quarta e ultima novita' riguardera' lo staff all'Eliseo: scontato il siluramento del portavoce David Martinon (per di piu' un protetto di Cecilia), destinato a diventare console a Los Angeles. Per la politica internazionale a tenere i rapporti con la stampa sara' lo sherpa di Sarko', Jean-David Levitte, mentre il segretario generale Claude Geant restera' il vero numero due nonche' eminenza grigia dell'Eliseo, anche se i suoi interventi saranno "meglio dosati".
Amara sconfitta a Pau nei Pirenei per il leader centrista Francois Bayrou che secondo il sito web del conservatore Le Figaro e' stato battuto per appena 450 voti dal candidato socialista. La socialista Martine Aubry e' stata riconfermata sindaco di Lille al ballottaggio. E' quanto sostiene il sito web di Le Figaro che assegna la vittoria all'inventrice delle 35 ore, figlia dell'ex presidente Cee Jacques Delors.
Il socialista Roland Ries e' stato eletto con il 58% sindaco di Strasburgo, sconfiggendo l'uscente dell'Ump Fabienne Keller. E' quanto scrive il sito web di Le Figaro sulla base di proiezioni dell'istituto Tns-Sofres.
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giovedì 13 marzo 2008
Gasparri e La Russa ad Affari: Fini sarà il leader del Pdl
GIANFRANCO FINI A TUTTO CAMPO
"Chi non verrà eletto in queste elezioni avrà comunque una chance per il futuro". Gianfranco Fini, parlando all'auditorium della tecnica, rassicura quei candidati che hanno poche possibilità di essere eletti in Parlamento. "Quando faremo il partito unitario - ha sottolineato Fini - ci daremo delle regole, per cui chi si sacrificherà oggi domani avrà comunque la sua possibilità".
"Il rallentamento della crescita è un problema dovuto alla congiuntura internazionale negativa e agli errori fatti dal governo negli ultimi due anni". Così Fini, al termine della convention del Pdl con i candidati, affronta il tema del rallentamento della crescita economica. "In particolare - sottolinea il leader di An - è dovuta agli errori compiuti da Prodi, come il blocco delle infrastrutture e politiche più finalizzate alla riduzione del debito che ad aumentare la produttività. Nel programma del Pdl - aggiunge Fini - è scritto che non abbiamo la presunzione di avere la bacchetta magica e che nessuno fa miracoli. Ma siamo anche convinti che interventi mirati a ridurre il carico fiscale possano dare una boccata d'ossigeno alla situazione asfittica della nostra economia".
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mercoledì 12 marzo 2008
AFFARI ITALIANI SVELA TUTTA LA VERITA' SUL CASO CIARRAPICO

Tra i tifosi di questa soluzione pare che, oltre a Confindustria e al suo presidente uscente Montezemolo (primo sponsor del tentativo bipartisan di Marini, poi fallito), ci siano anche le gerarchie vaticane, preoccupate per una deriva eccessivamente di destra e per le possibili tensioni sociali che produrrebbe un esecutivo Pdl-Lega-Mpa. Ma non finisce qui. Perfino il dipartimento di Stato Usa guarda con interesse all'ipotesi di un prossimo governo che rappresenti una "wide coalition", ovvero le larghe intese. Di più, alla luce dei "guai cronici" che pesano sul nostro Paese, la diplomazia a stelle e strisce ritiene che alcuni cambiamenti radicali ma necessari saranno possibili solo se si uscirà dagli schemi tradizionali. Traduzione: meglio un governissimo.
Lo scandalo di una candidatura si risolve per Berlusconi in tre parole: "Ciarrapico ci serve". Servono i suoi "piccoli ma radicati quotidiani" soprattutto nel sud del Lazio. Serve il suo trasversalismo, dall'acqua minerale alle cliniche passando per società di catering e editoria. Serve, soprattutto, "il suo cuore nero" che sa parlare a quella parte del Lazio che potrebbe votare Storace e che invece dovrebbe votare Pdl. E poi, per dirla tutta, il Ciarra "è uno simpatico come Al


Di sicuro La Destra di Daniela Santanchè e Francesco Storace è quella che "soffre" maggiormente la candidatura del Ciarra. "Sono e resto fascista e amico di Storace" ha detto l'imprenditore nell'intervista a Repubblica motivando la sua scelta di non andare con La Destra perchè sarebbero stati "io, mammetta (Santanchè, ndr) e tu (Storace ndr)". Ma i suoi voti andranno a Berlusconi. Così Storace si diverte e si leva qualche sassolino dalle scarpe. Fu Ciarrapico, ad esempio, "nell'ottobre scorso a tappezzare Roma con i manifesti di Fini mentre fa il saluto romano". Santanchè definisce l'imprenditore "la rappresentazione fisica dell'inciucio". E Buontempo rivela: "Una settimana fa il Pdl ci offrì la desistenza al Senato in alcune regioni". Ma loro non sono "in vendita". E così il Cavaliere s'è preso da solo il pezzo più utile.
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martedì 11 marzo 2008
Crespi Ricerche: il distacco cala da 10,1 a 9 punti. Boom de La Destra. Bene Casini

La differenza tra i due schieramenti è dunque di nove punti. Nella rilevazione precedente (4 marzo) era di 10,1. Sinistra Arcobaleno si assesta al 7%, Partito Socialista al 2%, Partito Comunista dei Lavoratori allo 0,4%, Sinistra Critica allo 0,2%, Unione Democratica dei Consumatori allo 0,2% e altri allo 0,2%. Gli indecisi sono al 18,3%. Per quanto riguarda i candidati premier Berlusconi è al 44%, Veltroni al 35,5%, Bertinotti al 6,1%, Casini 7,5%, Santanché 3,8%, Boselli al 2,2%, Ferrando allo 0,4 %, D'Angeli allo 0,1% e De Vita allo 0,2%. Il sondaggio telefonico di 1.000 casi è stato realizzato il 10 marzo. -->
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lunedì 10 marzo 2008
PDL: tutti i nomi in lista
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domenica 9 marzo 2008
Pdl, ultima stretta su liste: dal leader dei tassisti al generale Speciale.I candidati in Abruzzo
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sabato 8 marzo 2008
Elezioni.CRESPI: La partita al Senato è aperta!!!
Questo accende le tifoserie e può, come è successo in questi giorni, far perdere di vista la reale situazione che si registra in questa fase di campagna elettorale.
Leggendo i sondaggi, tutti i sondaggi, senza eccezione alcuna, a circa 40 giorni dal voto, le dimensioni numeriche della vittoria di Berlusconi e del Popolo della Libertà non è messa in discussione da nessuno, semmai la discussione è con quanto Berlusconi vincerà. E anche il sondaggio più “veltroniano” che ho potuto leggere negli ultimi dieci giorni, assegna un milione e mezzo di voti di vantaggio circa a Berlusconi. Tutti, senza eccezione alcuna, indicano che la rimonta che c’è stata, ed è stata rilevante, di Veltroni si è arrestata. Taluni, come noi della Crespi Ricerche, indicano che addirittura, rispetto alla rimonta, siamo in una fase di contro-rimonta anche se non marcata. Con questo voglio dire che ben sapendo che i sondaggi fotografano i dati del momento in cui si fanno, la lettura delle serie storiche e dei trend indica che la vittoria e il premio di maggioranza alla Camera sarà di Berlusconi. Tutto questo farebbe dire che la partita è chiusa: Berlusconi ha vinto, stravinto ma non è affatto così. Tutti i sondaggi che leggiamo parlano di un dato che è quello nazionale, proporzionale che impatterà sul risultato della Camera dove, se Berlusconi vince con il 40 o con il 51%, non cambierà il numero di deputati di cui potrà disporre, cioè il 55% del totale mentre, sempre alla Camera, per Veltroni si sta prospettando una situazione da tsunami perché il 45% dei deputati che spetterà a chi non gode del premio di maggioranza, rischia di essere diviso, ad oggi, con molte formazioni politiche; la Sinistra Arcobaleno, l’Udc di Casini e, secondo me, anche con la Destra di Storace e Santanchè. Questo ridurrà di molto i deputati che spetteranno a Veltroni, tagliando drasticamente la sua rappresentanza alla Camera.
Ma ampliamo il ragionamento, a causa di una legge, voluta e approvata proprio dall’ultimo governo Berlusconi, il sistema elettorale con cui si eleggono i senatori è su base regionale, il che vuol dire che se Berlusconi potrà disporre in Italia, anche di 5-6 milioni di voti di vantaggio, l'importante è come questi saranno distribuiti. Se questo vantaggio di voti assoluti si concentrerà solo su poche regioni, rischia di lasciare completamente aperta la battaglia al Senato e così è. La partita è ancora aperta in regioni come la Liguria, la Campania, il Lazio, la Puglia, la Sicilia, dove la presenza, di volta in volta, o della Destra di Storace o dell’Udc, potrebbero modificare il risultato finale. Certo che anche alcune regioni “rosse” come ad esempio le Marche, potrebbero dare risultati a sorpresa, ma in questo caso per via della presenza della Sinistra Arcobaleno o dei Socialisti di Boselli.
Tutto questo ci consente di affermare con ragionevole certezza che la partita alla Camera è chiusa mentre quella al Senato non solo non è chiusa ma è anche, di per sé, di difficile definizione e forse il grande vantaggio di cui dispone Berlusconi potrebbe non bastare per avere una maggioranza stabile al Senato.
Credo che sia questo il fulcro della questione elettorale che non appare all’ordine del giorno non tanto per le manipolazioni da propaganda ma quanto perché di difficile rappresentazione e di difficile comprensione anche per gli esperti. (Luigi Crespi)
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venerdì 7 marzo 2008
Tutti i candidati del PDL Gasparri capogruppo al senato

"Il portafoglio della Giustizia, della libertà e della Sicurezza non rappresenta più, oggi, quella soluzione di 'secondo piano' che i troppi tifosi di un approccio pessimistico e depressivo alla politica e alla vita avevano così definito, quando arrivai a Bruxelles. Alla fine di questa settimana, al termine di importanti impegni istituzionali ai quali abbiamo lungamente lavorato tanto con la presidenza Slovena quanto con gli Stati Uniti, inizierò dunque la mia attiva partecipazione alla campagna. Questa per me una occasione importante per ringraziare il mio partito di avermi dato in questi anni la possibilita' di servire le istituzioni e il mio Paese; una grande occasione per dire agli elettori della mia, come delle altri parti politiche che l'Europa è una grande opportunità, che noi la trascuriamo troppo, che qui a Bruxelles ci sono molti giovani italiani fieri della loro appartenenza e forti delle loro competenze".
"Abbiamo deciso di comune accordo di non dare i nomi: li daremo tutti alla fine". In attesa che si sollevi il velo, sono praticamente già noti i nomi presentati da An. La componente di Alleanza Nazionale esprimerà tre capilista: Adriana Poli Bortone in Puglia; Altero Matteoli in Toscana e Mario Baldassarri nelle Marche. E ci saranno anche tre numeri due: Domenico Nania in Sicilia, Alfredo Mantica in Lombardia e Maurizio Gasparri nel Lazio. Fiamma Nirenstein sarà, invece, numero tre in Liguria. An schiererà anche un nome nuovo: quello di Gianfranco Paglia, paracadutista, medaglia d’oro al valore militare, che sarà candidato in Campania grazie alla rinuncia di Luigi Bobbio.
In quota An dovrebbe essere anche Alessandro Ruben, come numero tre in Piemonte. Ruben è da gennaio il presidente dell’Anti Defamation League (Adl) in Italia. Avvocato, consigliere dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, assessore agli Affari legali e membro di Giunta, è da anni coinvolto nella vita ebraica della capitale. In Emilia Romagna sarà presentata Anna Maria Bernini, avvocato della vedova di Luciano Pavarotti, Nicoletta Mantovani. In corsa anche Tonino Angelucci, imprenditore nel campo delle cliniche ed editore di Libero e Riformista, dal quale si aspetta però un sì definitivo. Dal mondo dell’impresa arriva anche Catia Polidori, leader dei giovani di Confapi. Maurizio Castro (Centro studi Marco Biagi) sarà candidato in Veneto.
Un nome nuovo è quello di Costanzo Iannotti Pecci, presidente Federterme così come è in atto un forte corteggiamento su Raffaello Vignali, presidente della Compagnia delle Opere. Ci sarà anche il Commissario antiracket e antiusura, prefetto Raffaele Lauro mentre Giancarlo Galan guiderà la lista in Veneto e Marcello Pera sarà capolista nel Lazio.
Probabile anche la presenza nelle liste di Domenico Fisichella e dell’attrice e conduttrice televisiva, Barbara Matera (come anticipato da Affari, vedi box in alto a destra). Sicuro, infine, il nome del presidente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, Sergio Vetrella, di Lella Golfo, presidente della fondazione Bellisario, dell’economista, Giuliano Cazzola, del direttore di Qn, Giancarlo Mazzuca e di Daniele Toto, nipote del proprietario della Compagnia aerea Air One. Sullo sfondo si cerca di risolvere qualche problema di metodo. Guido Crosetto e Raffaele Fitto continuano, infatti, a chiedere che sulle deroghe al divieto di candidatura dei consiglieri regionali intervenga direttamente Silvio Berlusconi.
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