
venerdì 29 febbraio 2008
BERLUSCONI: MOLTE DONNE E GIOVANI NELLE LISTE PDL

Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
02:10
1 commenti
giovedì 28 febbraio 2008
IL PROGRAMMA DEL PDL SARA' PRESENTATO DOMANI MATTINA DAL PRESIDENTE BERLUSCONI. LE ANTICIPAZIONI
Il programma, sarà presentato probabilmente domani di modo che i simpatizzanti possano esprimersi nel weekend sulle tre tematiche più «calde»: crescita e sviluppo, famiglia e sicurezza. Ma in ognuna delle schede consegnate agli elettori sarà presente uno spazio per segnalare un’iniziativa ritenuta necessaria di modo che, alla partenza della campagna elettorale, il progetto del Pdl venga «modulato» in base alle indicazioni dei cittadini.
Come ha detto Silvio Berlusconi, «la nostra coalizione sarà molto coesa e potrà realizzare senza contrasti» i propositi di governo. Lo schema predisposto dai think tank del centrodestra si articola, come detto, su dieci punti. Al primo posto il capitolo «Difendere e far ripartire l’economia italiana», incentrato da una parte sulla riduzione della pressione fiscale (detassazione degli straordinari, progressiva abolizione dell’Irap, protezione del made in Italy e rilancio delle grandi opere). Segue la parte su «La giusta imposta», volto alla totale eliminazione dell’Ici sulla prima casa, tassazione forfetaria sugli affitti e riforma degli studi di settore con attenzione all’evasione. Al terzo posto «Legge e ordine» sintetizzabile in cinque azioni: prevenzione dei reati, potenziamento dei poliziotti di quartiere, aumento delle risorse, certezza dalle pene e costruzione di nuove carceri.
«Una casa per tutti» è la parte che prevede la realizzazione di 100mila alloggi di edilizia economico-popolare e il fondo di garanzia per i mutui. Questo tema si associa ai punti 6 e 7: «società più solidale basata sulla famiglia» (aiuti alle famiglie bisognose, aumento delle pensioni, reintroduzione del bonus-bebè, stabilizzazione del «5 per mille») e «Un futuro migliore per i giovani (prestiti d’onore, totalizzazione dei contributi previdenziali e bonus locazioni). La sanità, quinto pilastro del programma Pdl, è una tematica che sarà affrontata in continuità con la precedente esperienza di Berlusconi al governo (attuazione della Fini-Giovanardi sulle droghe, rilancio del servizio sanitario nazionale e trasparenza nella scelta dei manager delle Asl).
Sud e federalismo, infine, sono due temi che si sorreggono l’un l’altro perché l’attuazione del federalismo fiscale, caro alla Lega, non prescinderà dalla solidarietà e dagli investimenti necessari al superamento della «questione meridionale». Anche in questo senso le indicazioni che proverranno dai gazebo saranno fondamentali. Senza dimenticare i 200 camper a disposizione dei candidati per attraversare 8.100 Comuni e per ascoltare la voce della gente.
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
13:59
0
commenti
mercoledì 27 febbraio 2008
Ovindoli: al via la Festa della Montagna Tricolore di Alleanza Nazionale.Sabato 1 marzo chiusura con Maurizio Gasparri
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
14:50
0
commenti
martedì 26 febbraio 2008
Sondaggio sul quotidiano il Centro.Scegli il tuo candidato ideale:il nostro Presidente Carla Mannetti la più votata del PDL
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
12:52
0
commenti
sabato 23 febbraio 2008
SANATRIX. CHE FINE HA FATTO LA PEZZOPANE ?
“Con grande soddisfazione accogliamo la notizia che il Presidente del Consigio Comunale,l’Avv.Carlo Benedetti, ha accolto la richiesta avanzata dal nostro Circolo e dal capogruppo di Alleanza nazionale al Consiglio comunale Vito Colonna”
E’ quanto ha dichiarato Carla Mannetti, Presidente del Circolo Progetto L’Aquila.
“Ci dispiace dover constatare che altrettanto non ha fatto la Provincia; nei nostri comunicati, infatti, avevamo chiesto alle Istituzioni locali la convocazione di un Consiglio straordinario congiunto Comune e Provincia .
Che fine ha fatto la Presidente Stefania Pezzopane che fino a ieri concordava sulle posizioni di questo Circolo in merito alla vicenda della clinica Sanatrix?”- continua la Mannetti. Da giorni il suo silenzio è assordante.
“Una cosa è certa, ad oggi non c’è chiarezza da parte di nessun organo istituzionale (Regione,Provincia, Comune e ASL) : troppe chiacchiere e pochi fatti.”
“La proprietà della clinica, nel frattempo, sta alzando troppo il tono dello scontro, chiudendo reparti anche a Villa Pini, per ottenere non si sa che cosa dalla Regione Abruzzo . I lavoratori sono terrorrizati ogni giorno sempre di più per paura di perdere il loro posto di lavoro. Anche perché per una parte degli stessi si parlava di trasferimento presso altre strutture della proprietà che, da quanto risulta oggi dagli organi di stampa, stanno chiudendo.
Ci auguriamo - conclude Carla Mannetti- che nel corso della seduta straordinaria del Consiglio Comunale emerga qualcosa di concreto nell'interesse esclusivo dei lavoratori e della nostra città”
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
04:32
1 commenti
venerdì 22 febbraio 2008
Sondaggio Coesis Research per Affari: Berlusconi davanti a Veltroni di 5 punti



Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
11:05
0
commenti
LISTE PULITE: FINI, CANDIDATURE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO
Fonte AGI
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
01:18
0
commenti
giovedì 21 febbraio 2008
PDL: FINI, IL NOSTRO POPOLO SI RICONOSCERA' NEL PROGRAMMA CHE NON SARA' UN LIBRO DEI SOGNI
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
06:30
0
commenti
Sondaggio Crespi attesta la Meloni al 36,5% e il PDL al 33,2.Ma le prospettive sono di crescita

CHI E GIORGIA MELONI.
Nata e cresciuta nel popolare quartiere della Garbatella a Roma.
Inizia il suo impegno politico a 15 anni fondando il coordinamento studentesco "Gli Antenati", principale motore della contestazione contro il progetto di riforma della pubblica istruzione dell’allora ministro Iervolino.
Nel 1996 diviene responsabile nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale, rappresentando tale movimento in seno al Forum delle associazioni studentesche istituito dal ministero della Pubblica Istruzione. In tale veste è autrice della proposta per l'apertura pomeridiana delle scuole finalizzata allo svolgimento di attività extracurricolari, poi accolta dal ministro Berlinguer (DPR 567), della proposta di legge per il comodato gratuito dei libri di testo nonché artefice della campagna nazionale contro la faziosità dei libri di testo.
Nel 1998 viene eletta consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale, rimanendo in carica fino al 2002.
Nel 2000 diviene dirigente nazionale di Azione Giovani.
Nel febbraio 2001 Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, la nomina coordinatrice del comitato di reggenza nazionale di Azione Giovani.
Nel 2004 viene eletta presidente di Azione Giovani durante il congresso nazionale di Viterbo.
Nel 2006 viene eletta alla Camera dei deputati nella lista di Alleanza Nazionale nel collegio Lazio 1, divenendo la più giovane donna parlamentare della XV Legislatura. Dal 4 maggio 2006 è uno dei vicepresidenti della Camera dei deputati: la più giovane di tutta la storia della Repubblica Italiana.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgia_Meloni"
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
02:04
0
commenti
martedì 19 febbraio 2008
LA MELONI CORRE AL CAMPIDOGLIO PER IL PDL. FORZA GIORGIA!!!!

Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
10:43
0
commenti
PEDOFILIA: FINI, CASTRAZIONE CHIMICA E NON SOLO PENE SEVERE
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
02:12
0
commenti
lunedì 18 febbraio 2008
Sondaggi elettorali le considerazioni di Renato Mannheimer
1) La situazione attuale Il quadro è ancora assai incerto e mutevole, data specialmente l’alta percentuale di elettori ancora indecisi per il partito—e, spesso, per la coalizione — da votare. A tutt’oggi, comunque, il Pdl si conferma il partito più votato, con circa il 39-40%. Cui va, naturalmente, aggiunto il 5-6% raccolto dalla Lega Nord. Nel complesso, quindi, la forza politica guidata da Berlusconi otterrebbe il 44-46%. La quale ha tuttavia dei competitori temibili, sia verso destra, sia verso il centro. Da una parte c’è la formazione di Storace e Santanchè. Essa ottiene oggi nei sondaggi solo grosso modo l’1-2%, ma la sua notorietà è ancora soprattutto circoscritta al segmento di elettorato che segue con attenzione la politica, per cui è ragionevole ipotizzare che la campagna elettorale possa, forse, allargare il suo seguito. Dall’altro verso, ci sono l’Udc e le altre forze che si collocano al centro, come la Rosa Bianca (per la quale, tuttavia, vale nuovamente il discorso della ancora scarsa conoscenza): nel loro insieme, sembrano attirare il 6-7%. Si tratta di una percentuale di voti importante, specie per le sue conseguenze in termini di assegnazione dei seggi. Secondo un computo del professor D’Alimonte, infatti, la mancata alleanza con l’Udc potrebbe sottrarre al Pdl il premio di maggioranza per il Senato (che passerebbe ovviamente al Pd) in ben sei regioni (Umbria, Marche, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Sardegna) o forse sette (comprendendo la Liguria, ove però la situazione è più contraddittoria): ciò comporterebbe una sensibile riduzione del vantaggio di Berlusconi in termini di senatori e una seria messa in discussione della capacità di reggere di un suo futuro governo. Sull’altro lato del mercato elettorale, la Sinistra Arcobaleno ottiene oggi circa l’8-9%. Ma qui primeggia ovviamente il Pd, stimato attorno al 32-34%. Cui va sommato il consenso per Di Pietro, indicato attorno al 4%. Nell’insieme, quindi, Veltroni può contare su circa il 36-38% e si attesta ad almeno 7-10 punti da Berlusconi. Un distacco molto significativo, ma non irrecuperabile.
2) La campagna elettorale Di qui l'importanza crescente della campagna elettorale, che sta entrando nella sua fase più calda. Per ora, lo si è visto nei dibattiti televisivi, i toni sono ancora tranquilli e il confronto è spesso basato sui contenuti. Ciò è stato fortemente apprezzato dagli elettori, che hanno manifestato più volte in passato un forte disappunto per le risse e gli scontri troppo violenti. E’ ragionevole pensare, tuttavia, che la campagna assumerà un carattere di maggiore asprezza nelle prossime settimane. Sia perché i leader dovranno inevitabilmente pensare anche a mobilitare i rispettivi segmenti di elettorato sensibili soprattutto al voto «contro ». Sia, specialmente, perché, come si è visto, diversi indicatori suggeriscono che l’esito, vale a dire la vittoria del Pdl, benché assai probabile, non possa essere dato per scontato.
3) La popolarità dei leader In particolare, alcuni dati recenti fanno ipotizzare l’esistenza di cenni di «rimonta» del Pd. Negli ultimi giorni, le intenzioni di voto per Veltroni si sono accresciute di qualche punto percentuale: è un segnale debole, la cui misura è vicina al margine di approssimazione statistica, ma che può indicare l’esistenza di un trend diverso da quello manifestatosi negli ultimi mesi. In più, occorre considerare l’effetto del grado di popolarità dei leader. Molti elettori, specie i più lontani dalla politica, che tendono a decidere il voto negli ultimi giorni, faticano a distinguere nei dettagli le proposte di contenuto e si affidano più volentieri alla fiducia ispirata loro da questo o da quel personaggio, specie nei dibattiti televisivi. Ciò che muove questo segmento di popolazione, insomma, è più il grado di affidabilità ispirato dalla persona che l’adesione all'uno o all’altro elemento del programma. Proprio dal punto di vista della popolarità, Veltroni appare avvantaggiato. Da ormai qualche mese, nella graduatoria del consenso, il segretario del Pd è riuscito a scavalcare Fini che deteneva il primato da molto tempo. Veltroni risulta oggi gradito addirittura al 55% degli italiani, compresa dunque una quota significativa (quasi il 40%) dell’elettorato di centrodestra. Naturalmente, il possedere più popolarità non significa, di conseguenza, ottenere voti nella stessa misura. Si può essere molto apprezzati e poco votati o viceversa. Si tratta, tuttavia, di un plus significativo che può, forse, incidere in qualche misura nella campagna elettorale in corso.
Fonte www.corriere.it
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
08:46
2
commenti
ELEZIONI: al momento lo scontro(non il confronto) è all'interno delle due coalizioni.
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
05:33
0
commenti
domenica 17 febbraio 2008
CON LA NASCITA DEL POPOLO DELLE LIBERTA' AN NON MUORE
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
00:37
0
commenti
sabato 16 febbraio 2008
FINI: il congresso d'autunno sancirà lo scioglimento di AN
"In autunno si terra' il congresso di An e li' stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico. Lo scioglimento di An passera' da quel congresso d'autunno". Gianfranco Fini anticipa in un'intervista a Libero la fine di Alleanza nazionale e la confluenza nel Popolo delle Libertà. "Ovviamente - dice il leader di An - la stessa cosa dovrà farla anche Forza Italia".
"Col Popolo della Liberta' si apre una nuova stagione - sottolinea Fini - sia a livello nazionale, sia locale, visto che ci presenteremo uniti anche alle amministrative". Quanto alla scelta di Pier Ferdinando Casini, Fini dice che gli dispiace se andrà da solo. "Pero' il mio amico Pier - fa presente - non può pretendere di far parte di una coalizione senza partecipare al progetto per cui e' nata. L'alleanza con la Lega è un fatto a sé, per la tipicità del suo essere movimento territoriale. L'Udc non è nella stessa condizione".
Nell' intervista Gianfranco Fini affronta, tra l'altro, il nodo dei temi etici nel dibattito politico e dice che "l'aborto è una questione ineludibile per la politica, anche perché richiama temi collegati alla difesa della vita e della morte. Però, non lo nego - aggiunge - sono rimasto spiazzato dalla decisione di Ferrara di metter su una lista il cui unico tema è appunto l'aborto. Sia chiaro: io sono contro l'aborto e per la difesa della vita, cosi' come ritengo che la 194 sia da applicare nella sua interezza, soprattutto nella fase della prevenzione. Pero' una lista sull' aborto...".
Non c'e' motivo, spiega Fini, di ricalcare il percorso tracciato dall'accordo tra Pd e Idv, con Di Pietro che presenta il proprio simbolo e poi si impegna a fare il gruppo unico in Parlamento. "Francamente -dice Fini- non vedo la ragione dell'operazione. Veltroni ha fatto l'accordo con l'Italia dei valori perche' spera di agganciare il dipietrismo, cioe' quel miscuglio di antipolitica e giustizialismo che l'ex pm rappresenta assieme a Grillo. E comunque non vedo neanche il perche' dovremmo ripetere l'errore di Veltroni. Lui aveva detto che sarebbe andato da solo e invece ha stretto un accordo con Di Pietro. Lasciamo che sia il solo a contraddirsi".
Qualche mese fa i rapporti con Berlusconi sembravano volgere al peggio. Poi e' cambiato qualcosa. "E' cambiato -risponde Fini- il patto politico. Ero e sono contrario a confluire in un partito deciso unilateralmente da Berlusconi, della serie: prendere o lasciare. Cosi' non e': tutto quello che stiamo costruendo e che costruiremo fa parte di un progetto condiviso assieme. Il Popolo delle liberta' che stiamo proponendo agli italiani non nasce a San Babila, sul predellino o ai gazebo: nascera' nell'urna il 13 e 14 aprile".
Veltroni ha anticipato nei giorni scorsi la disponibilita' a concedere all'opposizione la presidenza di un ramo del Parlamento, di alcune commissioni di vigilanza e un patto di consultazione. Sarà cosi' anche per il Pdl? "Penso proprio di si'. Ovviamente, non nascondiamoci, dipendera' anche dall'atteggiamento dell'opposizione in campagna elettorale o subito dopo. Se i toni rimarranno questi -conclude Fini- non vedo cosa ostacoli una decisione simile".
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
11:37
0
commenti
LE DICHIARAZIONI DI FINI ALLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PARTITO
Gianfranco Fini auspica che si arrivi al soggetto politico unico (Pdl) e nella direzione di An sottolinea: "Non tutti nel Ppe hanno radici democristiane". "Il Pdl non e' un accordo elettorale, e' la costola del Ppe. Il Pdl e' il centrodestra italiano", ha precisato, annunciando "un congresso ad autunno" per la nascita "di un soggetto politico unico". "La Lega non e' una realta' nazionale, e' un movimento territoriale", ha poi aggiunto spiegando la scelta del Pdl di consentire al Carroccio di correre con il proprio simbolo. Opzione non consentita all'Udc.
"A Casini dico che ripeterei le stesse cose dette" all'indomani dell'annuncio di Silvio Berlusconi di voler dar vita ad un nuovo partito, "soltanto che lo scenario da allora e' cambiato", oggi non si tratta di confluire in una nuova formazione "ma di far insieme le liste, discutere e approvare insieme un programma e le regole" e dopo il voto "dar vita ad un soggetto politico unico". Gianfranco Fini, si rivolge direttamente al leader dell'Udc: "I passi o si fanno o non si compiono. Non si puo' fare un passo in avanti ed avere la possibilita' di tornare indietro. O ci si sta convintamente o e' meglio non farne parte". Ed ancora: "Non c'e' una annessione, non siamo chiamati ad aderire ma a contribuire alla formazione di una lista e dopo un congresso di un partito". "I valori del Pdl non sono altro che i valori del Ppe, gli stessi proprio dell'Udc", argomenta ancora Fini. "Non si tratta - ragiona - di porre un veto. Qualcuno forse non ha capito: nel momento in cui si da' vita ad una fase nuova, ad una storia nuova non si puo' fare una eccezione. Per quale motivo l'Udc no? Saremmo partiti con il piede sbagliato - conclude - se avessimo concesso un diritto di autonomia".
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
04:11
0
commenti
venerdì 15 febbraio 2008
PDL: PRESENTATA LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DI AN, PIU' SICURI C'E' ALLENZA
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
00:41
1 commenti
giovedì 14 febbraio 2008
Carla Mannetti:NASCE L’ASSOCIAZIONE “PROGETTO L’AQUILA VERSO IL POPOLO DELLE LIBERTA’”

“In questo momento particolare della vita politica ho ritenuto opportuno proporre la nascita di un laboratorio ove confrontarci sul nuovo percorso politico che la coalizione di centro destra sta portando avanti ”. E’ quanto ha dichiarato Carla Mannetti, promotrice dell’iniziativa.
“L’idea è stata accolta con favore da tutti i componenti del direttivo del Circolo di Alleanza Nazionale Progetto L’Aquila. Nei prossimi giorni sarà presentata l’associazione e saranno organizzati momenti di confronto perchè crediamo che la cosa più importante sia ascoltare e soprattutto coinvolgere e rendere protagonista il popolo delle libertà.
E’ innegabile, infatti, che nel centrodestra c’è sempre stata quella comunione di valori che abbiamo sempre trovato nelle piazze. E allora noi proponiamo di ripartire proprio dai valori che ci hanno sempre legato. La sfida è quella di dare un contributo fattivo nella trasformazione del sistema politico, di semplificarlo e di renderlo sul territorio più vicino alle esigenze della gente. E’ una scommessa difficile, ma noi ci crediamo”.
“L’Associazione sarà un punto di riferimento importante soprattutto per l’imminente campagna elettorale aperta a tutte le forze che si riconoscono nel progetto di Fini e Berlusconi”
Per che vuole aderire progettolaquila@email.it
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
03:06
0
commenti
mercoledì 13 febbraio 2008
Ha ragione Marcello Veneziani si può essere di destra anche nel partitone
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
06:28
2
commenti
Gianfranco FINI spiega la svolta storica del partito unico
"L'accordo sancito con Silvio Berlusconi sancisce la fine della Seconda Repubblica e segna l'avvio della Terza. Finalmente gli italiani potranno andare alle urne scegliendo tra due grandi schieramenti come avviene in tutte le grandi democrazie dell'alternanza in Europa , senza doversi dividere in miriade di partiti e partitini.
Non sono preoccupato dal fatto che queste elezioni si svolgeranno senza il simbolo di An per due ragioni:le identità dei partiti non sono espresse solo dai simboli- se fosse così si tratterebbe di dientità assai deboli- ma dai valori e dai principi di riferimento. E da questo punto di vista c'è una sostanziale omogeneità soprattutto con Forza Italia.
Inoltre già nel 1996 e nel 2001 la maggior parte dei deputati e dei senatori vennero eletti con un simbolo che non era nè quello di Forza Italia nè quello di AN.
An dovrà discutere fin dalla direzione nazionale di sabato, che sarà allargata a tutti i parlamentari, della nuova strategia .E se come mi auguro ci sarà il via libera, nei primi mesi dell'autunno sarà indetto un congresso per sancire questa decisione e avviare la fase successiva che dovrà portare alla nascita di un vero e proprio partito."
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
02:37
1 commenti
martedì 12 febbraio 2008
BERLUSCONI incalza l' UDC. Giuliano Ferrara a sorpresa presenta una sua lista
Fonte AGI
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
10:01
0
commenti
lunedì 11 febbraio 2008
10 febbraio Il Giorno del Ricordo. Progetto L'Aquila ha partecipato agli eventi organizzati dall'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia
'La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale 'Giorno del ricordo' al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degl

Il termine 'foiba' e' una corruzione dialettale del latino 'fovea', che significa 'fossa'; le foibe, infatti, sono voragini rocciose, a forma di imbuto rovesciato, create dall'erosione di corsi d'acqua; possono raggiungere i 200 metri di profondita'. Si calcola che in Istria ve ne siano piu' di 1.700. Cio' che rende tristemente famose queste cavita' geologiche e' tuttavia legato all'uso che i partigiani iugoslavi ne fecero dal 1943 al '45 come sito per l'occultamento di cadaveri. Questo particolare e agghiacciante utilizzo delle foibe avvenne in due periodi. Il primo e' successivo all'8 settembre 1943, cioe' all'armistizio tra Italia e Alleati. In quel periodo nei territori dell'Istria, abbandonati dai soldati italiani, i partigiani delle formazioni slave, ma anche gente comune, per lo piu' delle campagne, fucilarono o gettarono nelle foibe centinaia di cittadini italiani, bollati come 'nemici del popolo'.
Il secondo e piu' intenso periodo di 'infoibamento' accadde tra il primo maggio e il 12 giugno 1945 (quando gli anglo-americani rientrarono a Trieste occupata dalle milizie di Tito) tra Trieste e Gorizia, con l'uccisione di diverse migliaia di persone, molte delle quali gettate vive nelle foibe. La 'foiba' piu' conosciuta e' quella di Basovizza, sebbene si tratti di un pozzo artificiale e non di una cavita' naturale. Riguardo a questo secondo momento le cronache parlano di un imponente tentativo di epurazione e di 'caccia all'italiano'. Il numero globale degli 'infoibati' e' ancora incerto.
Negli anni '60 il comune di Trieste sulla base dei dati dell'ufficio anagrafico, stilo' un elenco di 4.122 scomparsi. Per il tenente colonnello inglese De Gaston, capo del Patriots Office, il numero oscillerebbe intorno ai 9.800, di cui oltre 4000 civili, donne e bambini compresi. Il Centro studi adriatici ha invece stabilito nel 1989 che le vittime furono 10.137, di cui 994 infoibate, 326 accertate ma non recuperate dalle profondita' carsiche, 5.643 vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti, 3.174 morte nei campi di concentramento jugoslavi.
Il 10 febbraio 2007 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dichiaro': 'Va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanita' costituito dalle foibe, e va ricordata la 'congiura del silenzio', la fase meno drammatica ma ancor piu' amara e demoralizzante dell'oblio. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilita' dell'aver negato, o teso a ignorare, la verita' per pregiudiziali ideologiche e cecita' politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali'
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
02:24
0
commenti
venerdì 8 febbraio 2008
Berlusconi: lista unica con An.
Milano, 8 febbraio 2008 fonte RAI news 24

Il Cavaliere ha quindi ribadito che nella nuova formazione di centrodestra non troveranno posto "soltanto Forza Italia e Alleanza nazionale, ma tutti coloro che ci saranno. Altro non è che un ulteriore passo in avanti di quello che io avevo da tempo annunciato e a cui da tempo lavoravo, che aveva trovato il 18 di novembre la conferma pubblica da piazza San Babila a Milano: cioe' un movimento più grande, importante che unisse tutti i cittadini italiani che non si riconoscono nella sinistra e che condividono i valori che hanno consentito lo sviluppo della libertà in tutte le democrazie occidentali. Quindi un grande, grande movimento dei liberali e dei moderati italiani, dato che i nostri elettori vogliono resta uniti". Per quanto riguarda il programma "continueremo con i gazebo -ha spiegato l'ex premier- per sottoporre ai cittadini la scelta delle priorità . Presenteremo un programma sottoforma di disegni di legge e indicheremo quanti approveremo al primo Consiglio dei ministri, quanti al secondo e cosi' via via nei primi cento giorni. Credo che saranno una decina di punti che toccheranno tutti i settori per rimediare sia alle inefficenze strutturali dell'Italia, sia ai danni combinati da questo governo nei suoi 18 mesi".
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
03:42
1 commenti
giovedì 7 febbraio 2008
BERLUSCONI CORRE DA SOLO? AFFARI ITALIANI SVELA I RETROSCENA
Giovedí 07.02.2008 10:13

Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
03:09
0
commenti
ELEZIONI.NESPOLI (AN) :CONTEGGI ALLA MANO VI DICO CHE NON C'E' PARTITA


Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
01:16
0
commenti
martedì 5 febbraio 2008
ALLEANZA NAZIONALE APRE LA CAMPAGNA ELETTORALE
FONTE ADNKRONOS
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
10:47
0
commenti
SONDAGGI: centro destra sempre in vantaggio. An tra il 12 e il 13%.
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
04:19
0
commenti
Traffico, zona est in tilt. Progetto L'Aquila chiede la realizzazione del marciapiede in Via Acquasanta

Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
01:44
0
commenti
lunedì 4 febbraio 2008
GIANFRANCO FINI E IL 68
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
03:33
0
commenti
sabato 2 febbraio 2008
SANATRIX: AN chiede un consiglio straordinario congiunto Comune e Provincia
“ Il Comune e la Provincia di l’Aquila devono assolutamente convocare un consiglio comunale straordinario congiunto per dibattere sul futuro della Sanatrix prima che la proprietà della clinica presenti il nuovo piano industriale alla regione, piano che ad oggi non è stato ancora discusso con i sindacati e le parti interessate”
E’ questo l’appello lanciato da Carla Mannetti Presidente del Circolo Progetto L’Aquila di Alleanza Nazionale.
“E’ triste dover dire l’avevamo detto, ma le notizie fornite ieri dal sindacato UGL sul destino della clinica Sanatrix confermano i nostri sospetti e sono veramente inquietanti. Il reparto di ginecologia è stato chiuso, i dipendenti saranno licenziati e la clinica sarà trasformata in un centro di riabilitazione”.
“Quello che più dispiace è il silenzio assordante dei nostri amministratori, che molto probabilmente nasconde una verità che non si vuole far conoscere alla città.E’ per questo che i nostri rappresentanti in Comune e Provincia devono insistere affinchè la problematica sia discussa nelle sedi idonee”.
Nel frattempo il Capogruppo di Alleanza Nazionale al Comune di L’Aquila Vito Colonna ha raccolto l’invito e nei prossimi giorni presenterà la richiesta all’attenzione del Presidente del consiglio Comunale: “ E’ doveroso da parte nostra- ha dichiarato Vito Colonna- richiedere la convocazione di un consiglio ad hoc per elaborare ed approvare un documento da sottoporre all’attenzione della Regione e battersi con ogni mezzo affinchè sia preservata la clinica Sanatrix con tutti i suoi posti letto senza sconti, ma soprattutto sia evitata la perdita di posti di lavoro perchè sarebbe un altro duro colpo per la nostra città.”
Pubblicato da
Progetto L'Aquila
alle
03:26
2
commenti