martedì 30 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
REGIONALI 2008 L'AFFLUENZA ALLE URNE SCENDE DEL 16%
Le scorse elezioni regionali alle ore 22,00 della domenica avevano votato il 51,72 % degli aventi diritto, oggi il dato rilevato alla stessa ora è del 34,92%.
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sabato 13 dicembre 2008
ELEZIONI REGIONALI 2008
Si vota domenica 14 e lunedì 15 dicembre. I seggi chiuderanno lunedì alle 15; subito dopo seguirà lo spoglio delle schede. Ogni elettore per poter esercitare il diritto di voto deve essere in possesso del certificato elettorale, che corrisponde ad una scheda. L'elettore che non ne è in possesso deve rivolgersi al Comune nelle cui liste elettorali è iscritto e richiederlo. Il documento verrà rilasciato all'istante.
VOTA Popolo della libertà
e scrivi MANNETTI
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lunedì 8 dicembre 2008
Alemanno:Roma sottoscriverà un protocollo con l'Abruzzo
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martedì 2 dicembre 2008
GIORGIA MELONI A L'AQUILA
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mercoledì 26 novembre 2008
Associazione Regionale Allevatori :basta con il commissarimento!!
“La situazione è gravissima – afferma Carla Mannetti candidata alle regionali per il PDL- in quanto l’attuale commissario sta portando avanti politiche non condivise con la base.
Nel 2005 la Regione Abruzzo ha approvato la legge di riordino del sistema regionale allevatori,nell’aprile 2007 si è operata la fusione delle quattro strutture provinciali ed è stata contestualmente riconosciuta quale sede regionale L’Aquila.
“L’attuale commisario, pur consapevole che il maggior numero di aziende zootecniche è ubicato in provincia di L’Aquila e di Teramo, sta facendo il possibile per ritardare le elezioni ed indebolire il ruolo della sede regionale di L’Aquila.
“E’ per questo che lancio un appello al Commissario affinchè provveda entro brevissimo tempo a convocare le assemblee per il rinnovo delle cariche, i commissarimenti non possono durare in eterno e soprattutto il mondo degli allevatori ha bisogno di essere rappresentato da un’espressione del territorio”.
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lunedì 10 novembre 2008
Il Consiglio Regionale non approva il contributo per la 60 settimana liturgica nazionale
E’ vergognoso constatare che, come sempre, sono stati elargiti i soliti finanziamenti clientelari dell’ultima ora e non è stata accolta la richiesta dell’arcivescovo dell’Aquila Mons. Giuseppe Molinari per un evento di grande importanza che avrebbe dato grande visibilità alla nostra città con la presenza di oltre 1.500 pellegrini provenienti da tutte le parti d’Italia. Lancio un appello alle istituzioni locali e soprattutto ai cittadini, affinchè sia fatto il possibile per consentire la realizzazione di questo importante avvenimento. Per quel che mi riguarda ho già predisposto un disegno di legge regionale che sottoporrò immediatamente all’attenzione del gruppo consiliare regionale di AN, affinchè sia presentato nei prossimi giorni. “
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venerdì 7 novembre 2008
CARLA MANNETTI SCENDE IN CAMPER
Raggiungere tutti i comuni della Provincia di L’Aquila per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di ritrovare insieme la fiducia nelle potenzialità di un reale cambiamento nel governo della Regione Abruzzo è l’obiettivo dell’iniziativa “Carla Mannetti scende in camper”.
“Le mie proposte politiche si potranno realizzare solo con la partecipazione attiva dei cittadini- ha dichiarato Carla Mannetti- che contribuiranno attivamente al raggiungimento del mio programma politico basato su quattro punti cardine: valori-territorio-sicurezza e ricerca .
Sono già pronte svariate proposte di legge relative ad argomenti quali la famiglia, i piccoli comuni, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica – continua la Mannetti- e particolare attenzione sarà rivolta alle zone di montagna ed alle professioni agricole della montagna.
La nostra provincia è per larghissima parte coperta da montagne dove persone “coraggiose” svolgono attività quali l’agricoltura e la zootecnia che valorizzano e nel contempo tutelano il nostro territorio è per questo che tali settori vanno sostenuti.”
Il camper partito ieri dall’Aquila raggiungerà ogni giorno da quattro a sei comuni della Provincia e la candidata incontrerà i cittadini per raccogliere i messaggi di chi desidera comunicare idee e proposte attraverso apposite schede che saranno distribuite dal camper.
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martedì 21 ottobre 2008
venerdì 17 ottobre 2008
Mannetti: Emergenza lavoro la città morficata dal disinteresse dell’istituzioni.
"Il futuro della Transcom è a rischio, la Reiss Romoli ha attivato le procedure per il licenziamento di 71 persone, la Sanatrix sta smobilitando, per non parlare della situazione dei lavoratori del polo elettronico aquilano.La Pezzopane dal canto suo continua a chiedere tavoli governativi per cercare di addossare le proprie colpe ad altri.” E’ quanto ha dichiarato Carla Mannetti (AN- PDL.)
Le politiche del lavoro portate avanti dalla coalizione di centro sinistra stanno motificando sempre più la nostra città .
I lavoratori chiedono segnali concreti, sono stanchi dei tavoli che non portano a nulla .”
“E’ ora di finirla con le chiacchiere,- conclude Carla Mannetti - è necessario impegnarsi con onestà e sincerità senza illudere i lavoratori”
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venerdì 10 ottobre 2008
Fiducia, stabilità e liquidità
Il decreto del governo è uno scudo preventivo utile a fronteggiare le eventuali ricadute della crisi finanziaria sul sistema bancario italiano. Come tutti i governi europei ci si attrezza per fronteggiare eventuali peggioramenti della crisi.
Il decreto del governo serve anche per dare un messaggio rassicurante ai cittadini e non fa che confermare le informazioni date la settimana scorsa: il nostro sistema bancario è forte a sufficienza, ha liquidità a sufficienza e non ha problemi di capitalizzazione.
Tre sono le linee guida del decreto:
Difendere i risparmiatori
Oltre alla garanzia già prevista dal fondo interbancario sui depositi dei risparmiatori, anche lo Stato offre la sua copertura a protezione dei risparmi sui conti correnti. Ciò avviene potenziando il Fondo nazionale di garanzia del Ministero dell’Economia, allargando fino a 100.000 euro la copertura di rimborsi di titoli pubblici, azioni e liquidi che prima era di 20.000 euro.
In questo modo il governo protegge i risparmi fino al doppio del tetto autorizzato l’altro giorno dall’Ecofin (l’assemblea dei ministri dell’economia dei 27 Paesi dell’Unione europea).
Garantire le banche in caso di eventuali difficoltà
Se qualche banca italiana sarà messa sotto attacco speculativo e dovesse avere difficoltà, il governo potrà agire in due modi: a) un finanziamento per garantire la liquidità; b) l’ingresso nel capitale acquistando azioni privilegiate senza diritto di voto e dunque senza nazionalizzare la banca in questione. La gestione delle banche resterà privata. Il Tesoro entrerà in maniera temporanea e neutrale, se la Banca d'Italia lo riterrà necessario, finanziando quanto basta con una copertura che sarà disposta ogni volta con un decreto. Il management delle banche che chiederanno questo aiuto dovrà dimettersi. L’intervento del governo durerà il tempo strettamente utile e poi le azioni saranno rivendute.
Queste misure sono considerate dal ministro Tremonti "in linea con quanto stabilito dai capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea nella riunione del 6 ottobre e con quanto successivamente precisato dai ministri economici e finanziari nel consiglio Ecofin del 7 ottobre".
Queste misure sono ora possibili dopo che l’Unione europea ha deciso che salvare la banche in difficoltà non è più considerato un indebito aiuto di Stato.
Sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese
Per evitare di creare difficoltà alle pmi italiane e semmai di favorirne l’accesso al credito, la Banca d’Italia è chiamata a dare garanzie aggiuntive ai finanziamenti in essere delle banche.
Come ha ribadito il presidente Berlusconi, "gli italiani possono stare tranquilli il sistema bancario italiano non solo è assistito dalle più forti tutele mutualistiche tra tutte le banche, ma a queste si aggiunge anche la garanzia del Tesoro, ovvero la garanzia dello Stato. Gli italiani non devono pensare di ritirare i loro depositi. Non credo che il materasso possa essere una cassaforte migliore di quella delle banche". Inoltre, ha spiegato il premier, ''dobbiamo fare in modo che le banche non diventino troppo prudenti perché sono l'ossigeno del sistema economico.”. Infatti, come evidenziato dalle categorie economiche, il timore più grande è l’avvio di una crisi economica innescato dalla crisi finanziaria internazionale già in atto.
Giulio Tremonti, ha spiegato il senso del provvedimento con una formula: ''Stabilità, liquidità e fiducia. Molti paesi sono intervenuti, noi l'abbiamo fatto perchè dovevamo, ma non lo applichiamo, non lo vogliamo applicare e pensiamo di non doverlo applicare. Abbiamo un solo obiettivo vero che non è tanto salvare le banche che si salvano da sole, ma che le banche siano così forti e liquide da continuare a servire liquidità all'economia''.
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domenica 28 settembre 2008
Nuovo slancio alla politica regionale con CANTIERE ABRUZZO
Di federalismo regionale e fiscale si è occupato invece il prof. Romno Orrù, docente di diritto pubblico all'università di Teramo, che ha sottolineato la necessità di "dare agilità alla macchina pubblica in un sistema in cui il merito torni ad essere protagonista".
Il prof. Ferdinando Romano, ordinario alla Sapienza di Roma, ha messo in evidenza "il coraggio di fare riforme vere della sanità, senza fermarsi - come nel piano sanitario regionale - a iniziative di mera immagine. Quel che occorre è una Asl unica territoriale con l'aziendalizzazione delle strutture ospedaliere attraverso multipresidi o presidi unici, una più efficiente politica di controllo sulla spesa e di responsabilizzazione dei manager. Chi sbaglia - ha concluso - deve andare a casa". Sulla stessa linea d'onda l'avv. Massimo Cirulli che, "per ridurre gli sprechi e migliorare la qualità dei servizi ha proposto un ambito unico per il sistema integrato delle acque con una progressiva integrazione con il ciclo integrato dei rifiuti e delle società di gestione".
"Le imprese sono in ginocchio e il sistema energetico e infastrutturale è troppo rudimentale - ha fatto presente Gennaro Strever, presidente regionale dell'Ance - per favorire l'insediamento di aziende tecnologicamente avanzate".
"Per affrontare una situazione grave come quella che sta attraversando l'Abruzzo non occorrono libri dei sogni ma programmi concentri e rispetto delle regole, da parte dei politici ma anche degli imprenditori" ha detto Fabio Spinosa Pingue, presidente dei giovani imprenditori.
L'economista Piero Carducci si è soffermato sulla necessità di reperire risorse europee per l'innovazione ha concentrato il proprio intervento. "Il problema di fondo dell'Abruzzo - ha detto Carducci - è la minore produttività della nostra regione rispetto alle altre e tale sfida si può vincere solo innovando e risparmiando risorse al tempo stesso".
Lorenzo Di Flamminio, vice presidente della Compagnia delle Opere, ha sottolineato l'importanza "dello sviluppo dell'impresa sociale e del no profit attraverso il criterio della sussidiarietà, metodo per una democrazione migliore. "A tal riguardo la Regione deve fare molti passi in avanti rispetto al recente passato".
Nel corso del dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Stefano Falmini, Primario di Ortopedia presso l'Ospedale di L'Aquila, Anna Maria Lanci, presidente regionale della Confcooperative, Giuseppe D'Amico, direttore regionale di Confindustria, e Patrizio Schiazza, presidente regionale dell'associazione ambientalista Ambiente e/è Vita.
Nei prossimi giorni Cantiere Abruzzo tornerà ad affrontare altri temi nei previsti incontri con il mondo della cultura e del volontariato.
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giovedì 18 settembre 2008
CARLA MANNETTI ”Il futuro della Sanatrix è seriamente a rischio”
“La chiusura del reparto di Ginecologia ed Ostetricia, il mancato pagamento degli stipendi …… sono tutti elementi che chiaramente confermano quanto denunciato ieri in conferenza stampa dall’UGL di L’Aquila e cioè che il futuro della clinica aquilana Sanatrix è seriamente a rischio”. è quanto ha dichiarato Carla Mannetti Presidente del Circolo Progetto L’Aquila PDL.
“La cosa veramente sconcertante è l’ambiguità che ruota intorno a questa vicenda. Non si comprende, infatti, che cosa si nasconde dietro l’atteggiamento superficiale e scarsamente risolutivo delle Istituzioni locali, ma ancor più grave è la presa in giro nei confronti dei lavoratori.”
“E’ ora di finirla con i tavoli che non portano a nulla se non a perdita di tempo ” -continua Carla Mannetti- “ E’ di ora di passare dalle parole ai fatti, senza indugi e menzogne.”
“Marzetti è venuto allo scoperto con le dichiarazioni riportate ieri dagli organi di stampa,- conclude Carla Mannetti- sarebbe interessante conoscere anche la posizione di Stefania Pezzopane, Massimo Cialente e non da ultimo Enrico Paolini”
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mercoledì 10 settembre 2008
SANATRIX: "CIRCOLO PROGETTO L'AQUILA",SERVE RISPOSTA CONCRETA
“La solita politica delle chiacchiere che continua a mortificare la nostra città, soprattutto perché nella maggior parte dei casi non si ha il coraggio di dire le cose come stanno. La battaglia sulla Sanatrix- continua Carla Mannetti del PDL_ è stata condivisa formalmente da tutte le forze politiche, ma ad oggi soluzioni non se ne vedono. E le risposte le possono dare coloro che governano gli enti locali, la Regione e la ASL. La ginecologia in Ospedale è al collasso però non si interviene pur avendone la possibilità. Questo atteggiamento attendista e scarsamente risolutivo è veramente preoccupante perché non porterà alla risoluzione della vertenza. E’ ora di finirla con i tavoli e le conferenze stampa, sarebbe meglio tacere e parlare alla città solo per dare risposte concrete ai problemi.”
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giovedì 4 settembre 2008
SONDAGGIO CRESPI RICERCHE (ICR): BERLUSCONI AL 62% DI FUDUCIA (+4%), GOVERNO AL 56,5% (+3,5%)
Ma è la questione Alitalia ad avere un valore enorme in termini simbolici, non tanto per le modalità con cui la vicenda è stata affrontata, che ha creato molte polemiche e non solo nel nostro Paese, ma per il fatto che, come ho già avuto modo di dire in campagna elettorale, qui si giocava l'"onore" del Premier, la sua credibilità, perché la cordata di imprenditori italiani c'è, si è manifestata e tra le altre cose è capeggiata da un uomo simbolo dell'imprenditoria dalemiana che lo stesso ebbe a definire capitano coraggioso quando per poco più di un boccone di pane si è preso Telecom.
Questo elemento consente a Barlusconi di potersi rappresentare come uno che mantiene le promesse mettendo al suo arco delle frecce che difficilmente potranno essere evitate da chi pensava che il problema napoletano non fosse risolvibile in breve tempo e che la cordata di imprenditori non esistesse. D'altronde Berlusconi è stato per un'intera legislatura dal 2001 al 2006 a Palazzo Chigi disseminando quell'esperienza di errori che gli sono costati una sonora sconfitta alle Europee, alle Regionali e anche se di misura alle Politiche. L'uomo ha imparato ed in questa legislatura sta riuscendo almeno in termini di comunicazione sicuramente meglio che in passato.
Il 62% di fiducia che è un dato che negli ultimi vent'anni non è stato attribuito a nessun premier rappresenta però un'insidia nella capacità di dare un reale sollievo all'economia delle famiglie assediate dall'aumento di prezzi e tariffe, dalla diminuzione del potere d'acquisto del denaro e dall'ombra di una recessione che appare inevitabile e ampiamente annunciata dal suo Ministro Tremonti.
Quindi appurato che è un uomo che rispetta gli impegni, sottrattosi dall'assedio della Magistratura e non avendo più necessità di fare forzature con leggi ad personam, si trova costretto a mantenere non solo la promessa di riforme e cambiamento, ma soprattutto a ridare respiro all'economia. Per fare le riforme i numeri non gli mancano, mentre i numeri sull'economia non dipendono solo dalle sue scelte e da quelle del suo governo, ma sarà comunque lui a pagarne il conto. Certo che erano in pochi a prevedere che alla ripresa settembrina Berlusconi avesse nel paniere un risultato politico di consenso di tale dimensione.
Le cariche istituzionali - Stabile con il 57% il Presidente della Repubblica che ha ormai ceduto lo scettro del primato a Berlusconi, stabile anche il Presidente del Senato, Renato Schifani, con il 49%, e sostanzialmente stabile è anche Fini, Presidente della Camera, che cede solo un punto.
I Ministri - Come prova che questo è il governo di Silvio Berlusconi che ne è il motore e l'ispiratore e che ne raccoglie quindi il massimo vantaggio sia sul piano del consenso politico che personale, il quadro dei Ministri pur mantenendosi positivo non rileva grandi spostamenti: il Ministro che guadagna maggiore consenso è Maria Stella Gelmini (+3 punti) grazie alle sue trovate pubblicitarie e alla sua operazione nostalgia, poi La Russa che guadagna due punti, gli altri si discostano di un punto, a parte Prestigiacomo e Frattini che ne perdono due. Ma su 21 Ministri ben nove godono di una fiducia maggiore del 50%, quattro perdono consenso, sette ne guadagnano e dieci sono stabili. In termini di classifica il Ministro più amato con il 57% rimane Giulio Tremonti a cui seguono, Maroni, Frattini, Brunetta e Sacconi.
Le intenzioni di voto - L'effetto Berlusconi si ritrova ovviamente nelle intenzioni di voto: infatti il Popolo della Libertà raggiunge uno dei suoi massimi con il 42%, stabili Lega ed MPA, rispettivamente al 9% ed all'1,5%. La coalizione si attesta quindi al 52,5% determinando una distacco da quella di Veltroni di 16,5 punti, il più alto registrato fino ad oggi.
Il Partito Democratico segna una grande difficoltà attestandosi al 28%, il risultato più basso dalle scorse politiche, contrariamente al suo alleato Di Pietro che con il suo 8% ha guadagnato quasi 4 punti, anche se questa erosione del PD produce per la coalizione un saldo inferiore alle politiche.
L'UDC è al 4%, più cresce Berlusconi e più si comprime, La Destra di Storace non sembra patire del conflitto con la Santanchè e ottiene più del 2%, tutta la Sinistra antagonista si attesta al 3,5%, i Socialisti si attestano all'1% non avendo ottenuto vantaggi dal cambio di segreteria.
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domenica 31 agosto 2008
Finmek: Carla Mannetti risponde alla Pezzopane
Riportiamo di seguito la lettera di Stefania Pezzopane.
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venerdì 22 agosto 2008
Carla Mannetti “PIU’ SICUREZZA IN CITTA’ “
"Il problema della microcriminalità continua ad essere ignorato, nonostante il mese scorso sia stato approvato dal parlamento un provvedimento di legge sulla sicurezza che dà più poteri ai Sindaci e prevede la cooperazione tra le forze di polizia locale e quelle statali.
Nel frattempo il progetto sulla videosorveglianza, che doveva essere finanziato anche dalla Regione, è fermo, gli atti di vandalismo continuano a dismisura e l’Amministrazione interviene solo per tamponare la situazione, come ha fatto in questi giorni con l’ennesima ripulitura della meravigliosa e tanto deturpata Scalinata di San Bernardino, senza risolvere il problema alla radice".
"Purtroppo- conclude la Mannetti- dobbiamo nuovamente constatare che la questione sicurezza non vuole essere affrontata e risolta dal Sindaco Cialente: in passato si è parlato spesso di adozione di misure preventive, ma ad oggi non è stato fatto nessun passo avanti; in altri Comuni della nostra Regione, al contrario, vengono adottate tempestivamente soluzioni e misure idonee alla risoluzione del problema, vedi da ultimo il caso Sulmona"
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mercoledì 20 agosto 2008
Elezioni Regionali Abruzzo: Fabrizio Di Stefano, disponibile a rappresentare un progetto politico condiviso.
Oltre alla necessita' di un progetto politico, il coordinatore di An ha fatto notare che dall'iniziativa Cantiere Abruzzo e' emerso anche che "la societa' abruzzese chiede trasparenza, attenzione per l'ambiente e la questione morale". Il senatore ha poi posto la questione dei tagli agli sprechi ricordando che a Pescara si spendono due milioni di euro per le diverse sedi della Regione e ha inoltre sostenuto la necessita' di rivedere il ruolo dei Consorzi industriali e la necessita' di un ente d'ambito unico per risolvere la questione dei rifiuti e dell'acqua. Tra le altre priorita' la riforma degli enti strumentali puntando sulla razionalizzazione e i controlli anche attraverso "accordi con la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti, ad esempio, per la gestione delle Asl". Sono previsti, infine, tavoli di confronto con le associazioni di categoria, il mondo del volontariato e dell'associazionismo.
Fonte Abruzzo Liberale
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domenica 17 agosto 2008
ICI:L''AVVENIRE A BOSSI, CON LE TASSE NON SI SCHERZA
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venerdì 18 luglio 2008
“Elezioni a novembre:senza indugi e per il bene dell’Abruzzo
“Senza voler entrare nel merito delle inchieste giudiziarie in atto, per le quali è giusto che la magistratura porti avanti il suo lavoro senza ingerenze da parte del mondo della politica, sarebbe forse il caso che la classe dirigente abruzzese lasci da parte i personalismi ed inizi a pensare seriamente al bene comune della nostra regione.
“L’Abruzzo- continua la Mannetti- deve voltare pagina al più presto per tornare ad essere “forte e gentile” con il sostegno di una classe politica onesta e trasparente, che con umiltà e modestia sappia finalizzare la propria azione politica alla crescita dell’intero sistema abruzzo”.
“ E’ per questo- conclude Carla Mannetti- che bisogna votare al più presto per intraprendere un nuovo percorso che consenta di risolvere con celerità i gravissimi problemi legati al deficit sanitario, che stanno purtroppo avendo pesanti ripercussioni sulle famiglie abruzzesi”.
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giovedì 17 luglio 2008
Caso Englaro
Corriere della Sera, 15 luglio 2008
C'è un convitato di pietra nel dibattito sul caso di Eluana Englaro. E' lo stato di diritto, che dovrebbe stare a cuore allo stesso modo a tutti gli interlocutori. A prescindere da quel che si pensa del merito delle sentenze della Cassazione e della Corte d'Appello di Milano - e personalmente ne penso male -, dai liberali e dai democratici di ogni orientamento, qualunque opinione si abbia sulla vita e sulla morte, ci si sarebbe aspettata una strenua difesa del diritto a far valere le proprie opinioni nell'unica sede costituzionalmente deputata all'approvazione delle leggi: l'assemblea parlamentare. E' così irrealistico temere che la sentenza della Suprema Corte, inopportunamente lunga e dettagliata, possa condizionare il Parlamento? E si può veramente accettare senza batter ciglio che su una materia così delicata il percorso decisionale sia sottratto a chi detiene la rappresentanza popolare? E ancora: se si lascia che Eluana Englaro muoia di fame e di sete per sentenza, e lo si considera legittimo, non si corre il rischio di accreditare l'idea che una legge non serva non perché sono sufficienti le norme attuali, ma in quanto la decisione può essere demandata caso per caso all'autorità giudiziaria?
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mercoledì 16 luglio 2008
L'ABRUZZO IN GINOCCHIO
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domenica 6 luglio 2008
Offensiva sulla giustizia.Sale la popolarità di Berlusconi, meno consensi ai giudici
Nell'insieme si registra, rispetto a maggio (il mese di insediamento del governo), una crescita della fiducia espressa nei confronti del presidente del Consiglio (dal 47% al 56%, originati ovviamente in netta prevalenza da elettori del centrodestra) e un incremento ancora maggiore delle valutazioni positive rispetto all'operato del governo nel suo complesso. Questo andamento è frutto della netta diminuzione delle dichiarazioni di "sospensione del giudizio" espresse a maggio e evidenziate dalle risposte "non so" (erano il 26% e sono oggi il 6%) e del loro trasferimento verso opinioni negative (della gran parte dell'elettorato di centrosinistra) o positive. Queste ultime costituiscono oggi il 61%: l'esecutivo può dunque contare sul sostegno della maggioranza assoluta degli italiani.
Si tratta di un esito assai diverso rispetto a quanto accadde qualche mese dopo l'avvio dei precedenti governi Berlusconi, nel 1994 (quando i giudizi positivi raggiungevano il 38%) e nel 2001 (27%).Anche allora si assisteva a scontri roventi tra il Cavaliere e la magistratura. Ma oggi appaiono mutati significativamente gli orientamenti della pubblica opinione riguardo ai giudici e ai temi della giustizia. In particolare, si registra una progressiva irrilevanza percepita nei confronti di questi ultimi da buona parte dell'elettorato, specie quello di centrodestra. In questo settore p

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Nel 1994, all'epoca del primo governo Berlusconi, i giudici rappresentavano l'istituzione alla quale i cittadini davano in assoluto i voti più alti (67%), tanto che essi si collocavano in vetta alla graduatoria dei consensi. Oggi le cose appaiono radicalmente cambiate. E il Cavaliere sembra esserne pienamente consapevole.
Renato Mannheimer0 6 luglio 2008
Fonte http://www.corriere.it/
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giovedì 3 luglio 2008
Pesca: via libera di Bruxelles per gli aiuti di stato

I beneficiari sono le piccole e medie imprese della pesca a cui potrà essere concesso un aiuto di stato non notificato fino ad un milione di euro.
Il "pacchetto" di esenzioni, approvato da Bruxelles, comprende 16 tipi di aiuti: dal fermo temporaneo e permanente dell'attività di pesca alle esenzioni fiscali in linea con la direttiva Ue sulla tassazione dell'energia. Nell'esenzione non rientra l'aiuto all'ammodernamento dei pescherecci.
In particolare fanno parte del pacchetto di esenzioni i seguenti tipi di aiuti: fermo permanente e temporaneo dell'attività di pesca; indennizzi socio-economici per la gestione della flotta; investimenti produttori nel settore acquacoltura; misure ittico- ambientali; interventi di sanità pubblica e animale; trasformazione e commercializzazione; attività della pesca nelle acque interne; azioni collettive; protezione e sviluppo della flora e della fauna acquatica; investimenti strutturali nei porti di pesca come le piattaforme di attracco; sviluppo di nuovi mercati e campagne promozionali; progetti pilota, modifica dei pescherecci ma per nuove assegnazioni; assistenza tecnica; esenzioni fiscali in conformità con la direttiva europea (2003 del 1996) per la tassazione sull'energia.
Tutti gli altri tipi di aiuti di stato dovranno continuare ad essere notificati a Bruxelles ed applicati solo dopo autorizzazione della Commissione europea. Tra questi, in particolare, ci sono gli aiuti di stato per l'ammodernamento della flotta e quelli per lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca.
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giovedì 19 giugno 2008
Euro forte danneggia l'economia
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sabato 14 giugno 2008
Continua l'operazione trasparenza del Ministro Brunetta. Alcuni dati dell'Abruzzo
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venerdì 13 giugno 2008
L'IRLANDA NON RATIFICA IL TRATTATO DI LISBONA
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martedì 10 giugno 2008
I punti chiave del programma del ministro Gelmini
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mercoledì 28 maggio 2008
PROGETTO L'AQUILA PER IL PDL :DOMANI 29 MAGGIO CONVEGNO CON ITALO BOCCHINO E FABRIZIO DI STEFANO.
Sono previsti gli interventi dell’Avv.Ersilia Lancia, vice presidente dell’Associazione, del Senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di Alleanza Nazionale e dell’On.le Italo Bocchino Presidente vicario del gruppo parlamentare del PDL alla Camera dei Deputati.
I lavori saranno coordinati dall’Avv.Carla Mannetti, Presidente dell’Associazione.
In Italia il sistema multipartitico oramai ha ceduto il passo in favore di un sistema maggioritario che ha visto la costituzione di due poli, uno di centro destra ed uno di centro sinistra e le elezioni di aprile hanno dimostrato che gli italiani sono pronti a recepire la riforma costituzionale.
L’on.le Italo Bocchino è firmatario della proposta di legge di riforma costituzionale il cui contenuto si ispira ad un testo che già nella precedente legislatura ottenne un ampio consenso. N

L’incontro è aperto a tutti coloro che si riconoscono nei principi e nel programma del popolo della libertà, con l’auspicio che ci sia una forte partecipazione della base per avviare un confronto serio sulla fase costituente del nuovo soggetto politico.
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martedì 27 maggio 2008
Roma:una via per Giorgio Almirante, le dichiarazioni di Gasparri e La Russa sul diniego del Presidente della Comunità ebraica Pacifici
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Notti violente a L'Aquila.Mannetti:è mancata la prevenzione. Carolina Marchetti chiede la convocazione di un consiglio di circoscrizione straordinario
"Giustissime le parole dei sindacati di Polizia che lamentano il fatto che pur essendo il fenomeno conosciuto da anni si è perso molto tempo.” E’ quanto ha dichiarato Carla Mannetti Presidente dell’Associazione Progetto L’Aquila per il PDL.
“E’ vergognoso,infatti, dover constatare l’intervento delle Istituzioni solo dopo il grave episodio che si è verificato sabato sera a danno degli agenti di Polizia.
Finalmente è uscito dal letargo anche il Presidente della Regione Ottaviano Del Turco, il quale circa due anni fa aveva ricevuto una lettera contente una serie di istanze dei comitati cittadini supportate dalla raccolta di circa 1000 firme dove tra l’altro si chiedeva a tutte le Istituzioni locali l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Allora il Presidente Del Turco non si è degnato di dare un cenno di risposta alla lettera, ci auguriamo che oggi alle parole seguano i fatti.
L’atteggiamento delle Istituzioni locali testimonia ancora una volta che la politica della prevenzione non appartiene alla cultura del centro sinistra, non si può infatti intervenire solo quando accadono fatti gravissimi; da tempo il fenomeno è stato denunciato a tutti i livelli ma si è avuta la sensazione che le Istituzioni non volessero realmente affrontare il problema.
“Un intervento preventivo- conclude la Mannetti- avrebbe sicuramente evitato questo e tanti altri episodi meno gravi, ma sempre rilevanti.
Nel frattempo Carolina Marchetti Consigliere della Circoscrizione L’Aquila Centro e componente del Direttivo dell’Associazione Progetto L’Aquila ha chiesto al Presidente Luca Angeletti la convocazione di un consiglio straordinario.
“In circoscrizione l’argomento è stato inserito nel documento programmatico ed affrontato più volte.- ha dichiarato Carolina Marchetti –Oggi alla luce dei recenti avvenimenti, ritengo opportuno che se ne discuta in un consiglio convocato ad hoc per impegnare tutti i componenti della circoscrizione L’Aquila Centro a stimolare le Istituzioni locali per l’adozione di provvedimenti risolutivi.”
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lunedì 26 maggio 2008
PROGETTO L’AQUILA : “L'Aquila di notte:tolleranza zero e solidarietà ai poliziotti aggrediti “
“Sono oramai tre anni che insieme ai comitati cittadini cerchiamo di sensibilizzare le Istituzioni e soprattutto il Comune, ma sino ad oggi le risposte sono state deboli sia da parte della passata amministrazione che dell’attuale. Il centro storico della nostra bellissima città è sempre più in balia di ragazzi violenti, aggressivi, privi di senso civico ed irrispettosi delle più elementari regole di educazione. La città di notte è invivibile e non bisogna affatto lasciarsi intimidire da nessuno. I Comitati cittadini hanno chiesto da sempre il rispetto delle regole e soprattutto più controlli e vigilanza e le reazioni avute in passato da alcuni esponenti politici, alla luce anche degli attuali avvenimenti, appaiono sempre più inadeguate.”
“Voglio esprimere, a nome di Progetto L’Aquila, piena solidarietà agli agenti di polizia aggrediti nella notte di sabato e totale appoggio alla posizione del Questore Filippo Piritore su quella tolleranza zero che da anni abbiamo sempre invocato, purtroppo inascoltati.”
“Crediamo, infatti, che i giovani si possano divertire nel rispetto della civile convivenza , soprattutto senza arrecare danno ad altri: l’uso sconsiderato di droga e alcol oltre che danneggiare la salute ,allontana dai veri piaceri e soprattutto dai valori costitutivi della persona.”
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sabato 24 maggio 2008
IL PACCHETTO SICUREZZA
Il pacchetto sicurezza è composto da un decreto legge, un disegno di legge e tre decreti legislativi.
Il decreto legge, che avrà effetto immediato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, reca misure urgenti in materia di sicurezza pubblica prevede nuove norme per contrastare l’immigrazione clandestina. Sono ampliati i casi di espulsione su ordine del giudice, in caso di condanna penale, e prevista analoga misura per i cittadini comunitari. Inoltre pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e nuovi poteri ai sindaci, che potranno adottare provvedimenti urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli, non solo per l'incolumità pubblica, ma anche per la sicurezza urbana. Vita dura anche per chi specula sulla realtà dell’immigrazione in Italia: prevista la confisca degli appartamenti affittati agli irregolari. Rafforzata la cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell'ordine e ampliate le fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e con quello del giudizio immediato.
Il disegno di legge sulla sicurezza pubblica, infine, mira a rendere più incisiva ed efficace l'azione di prevenzione e contrasto dello Stato alle molteplici manifestazioni di criminalità mediante l'introduzione di norme che disciplinano e sanzionano più rigidamente fattispecie di reato già esistenti o introducendo nuove previsioni normative.
I tre decreti legislativi sono dedicati ai ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, al riconoscimento e la revoca dello status di rifugiato e alla libera circolazione dei cittadini comunitari.
Il pacchetto è completato da una dichiarazione di stato d’emergenza che consente di fare fronte con rapidità alla situazione di estrema criticità che si è determinata in Campania, in Lombardia e nel Lazio per la presenza di numerosi cittadini extracomunitari irregolari e nomadi stabilmente insediati in talune aree.
Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato un ulteriore disegno di legge in materia di cooperazione transfrontaliera a fini di contrasto del terrorismo, della criminalità transfrontaliera e della migrazione illegale, con il quale l'Italia aderisce al Trattato di Prüm che istituisce la "banca dati nazionale del DNA".
Leggi il dossier del Governo
Fonte: comunicato Consiglio dei Ministri e Ministero dell'Interno
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venerdì 23 maggio 2008
PER NON DIMENTICARE: 16 anni dopo la strage di Capaci

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martedì 13 maggio 2008
Progetto L'Aquila è pronto a raccogliere la sfida sulla costituzione del PDL
“La nostra associazione è già al lavoro da alcuni mesi. Nei prossimi mesi saranno organizzati una serie di incontri tematici che vedranno il coinvolgimento di tutta la base elettorale del centrodestra. Il primo incontro si terrà a fine mese e affronterà il tema “Dal pluripartitismo al bipartitismo. Verso la costituzione del PDL” .
“Siamo pronti a raccogliere la sfida del soggetto unitario, a cui abbiamo creduto sin dall’inizio. Il nostro elettorato si è dimostrato molto più maturo degli addetti ai lavori è per questo che tutto il popolo delle libertà deve essere coinvolto sin dall’inizio nelle scelte che accompagneranno questo momento così importante. La forma e la sostanza del nuovo soggetto politico sono ancora da mettere definitivamente a punto ed il contributo di tutti dirigenti,militanti e simpatizzanti è fondamentale.”
“Quella di ieri è stata una giornata storica per Alleanza Nazionale, dopo vent’anni alla guida del partito Gianfranco Fini lascia il timone ad Ignazio La Russa, fino al congresso che consacrerà la nascita del nuovo soggetto politico. Noi crediamo che con le elezioni politiche di aprile si è aperta una nuova era che ha già determinato una totale metamorfosi dello scenario politico. Ecco questo è il momento giusto per lanciare segnali di cambiamento e di novità sul nostro territorio, coinvolgendo sempre più i cittadini che hanno tutti i diritti di partecipare attivamente alla vita politica della nostra città e della nostra provincia.”
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domenica 11 maggio 2008
L'Assemblea nazionale di Alleanza Nazionale: Fini passa il timone a La Russa.
«Questa sarà la mia ultima relazione nel partito. Ma con la mia elezione la destra non è più figlia di un Dio minore». Dopo 21 anni alla guida della destra italiana, Gianfranco Fini passa il testimone al "reggente" Ignazio La Russa, che affiancato dall’ufficio politico e da un nuovo esecutivo dovrà traghettare Alleanza Nazionale nel Popolo delle Libertà, dopo l’ultimo congresso di An ed il primo del Pdl. I ringraziamentiAll’assemblea nazionale del partito a Roma Fini ha ringraziato gli elettori «tutti quelli che ci hanno dato fiducia». «Nessuno conta nulla - ha aggiunto Fini nella sua relazione - se non ha il consenso della gente». Poi il leader del partito ha ringraziato anche tutti i militanti del partito «dal primo fino a quelli in periferia. Abbiamo considerato importante il ruolo della classe dirigente lontana dal centro: di quelli che tutto danno e nulla chiedono». Poi Fini ha ricordato la "memoria" di coloro che «non sono stati presenti per gioire insieme dei risultati elettorali: penso agli amici, ai militanti, e ai tanti momenti che hanno segnato la nostra vita». Al congresso di An il protagonista è lui: da giovane delfino di Giorgio Almirante a ultimo segretario missino, dalla svolta di Fiuggi al governo con la destra, poi alla Farnesina e infine alla Presidenza della Camera, terza carica dello Stato e definitivo riconoscimento della sua piena crescita democratica. Quello di oggi è l'ultimo discorso di Fini da Presidente della destra italiana. Perchè la destra così come esiste oggi, se il percorso da lui stesso tracciato arriverà a compimento, non ci sarà più. Si spegnerà la fiamma, che ancora arde minuscola nel simbolo, e An sarà parte del più vasto Pdl, che alle Europee del 2009 dovrebbe esistere come vero e proprio partito politico e non più come semplice cartello elettorale con Forza Italia e altri piccoli partiti. «Non siamo più figli di un dio minore. È stata ricomposta una frattura. È stato superato un fossato». Sono questi i concetti chiave con i quali Fini segnala il significato politico del successo politico ed istituzionale di AN. Una sottolineatura che Fini chiarisce distinguendo, per una volta, «chi viene in questo partito da altre esperienze politiche o senza precedenti politico e chi invece condivide un’esperienza per certi versi più difficile e dolorosa». Un richiamo che non può non legarsi al tema già introdotto in apertura dei lavori da Franco Servello, cioè al fatto che «tutto ciò accada per un gioco del destino nel ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante». Passaggio segnato, come già prima per le parole di Servello, da un sentito applauso dalle platea.Ora toccherà ai "colonnelli" il ruolo di enfatizzare la strada fatta negli ultimi 20 anni: La Russa, Alemanno, Gasparri, Matteoli, Ronchi tracceranno il bilancio della fase politica che si chiude e di quella nuova che si apre, celebrando i traguardi raggiunti. Sono infatti ormai un lontano ricordo i tempi delle lotte tra colonnelli e ciascuno di loro riveste ruoli politici di primo piano: La Russa, Matteoli e Ronchi al governo, Gasparri capogruppo del Pdl al Senato, Alemanno sindaco di Roma, Urso e Mantovano in pole position per un incarico da viceministro. E una giovane classe dirigente che cresce: Giorgia Meloni anche lei ministro dopo essere stata vice presidente della Camera, Bocchino presidente vicario di Cicchitto al gruppo Pdl a Montecitorio, una folta pattuglia di uomini della destra pronti a giurare da sottosegretario già lunedì: tra questi Menia, Giorgetti, Saglia, Martinat, Augello, Bonfiglio.
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